Mobilità Sostenibile

Mobilità Sostenibile

Quello della mobilità sostenibile è un tema estremamente attuale nonostante siano anni che se ne parla: in breve, è il desiderio di ridurre l’impatto ambientale e/o economico dei trasporti affinché si possa arrivare ad una sostenibilità a 360°.

Innanzitutto quando si parla di mobilità sostenibile ci si riferisce principalmente al settore dei trasporti, che ha un elevato ed importante impatto ambientale: fra il dispendio di risorse energetiche quali il carburante, il deterioramento del suolo e delle infrastrutture, l’inquinamento ambientale ed acustico provocato dalla frenesia incessante dei nostri movimenti.

È per queste motivazioni che si è sentita la necessità di trovare soluzioni per una mobilità che risulti più vantaggiosa (sia per l’uomo che per l’ambiente) e più sostenibile.

Alcune delle soluzioni più comuni, soprattutto fra le città più popolose, sono quelle del car pooling o del car sharing, ossia condividere la propria macchina con qualcuno che faccia lo stesso tragitto (o molto simile) al fine di ridurre lo spreco e le emissioni rilasciate nell’ambiente.

Nonostante possano sembrare scontate come opzioni, sono in realtà ottime alternative per preservare il nostro pianeta e dimostrare il proprio impegno nel ridurre il nostro impatto ambientale: ciononostante sono ancora poco praticate.

Mobilità sostenibile
Mobilità sostenibile

Altre opzioni potrebbero essere: andare a piedi (definita anche mobilità dolce), usare la bicicletta o il monopattino (mezzi ormai ampiamente disponibili e soprattutto disponibili con l’opzione elettrica) o usare i mezzi pubblici.

Ma oltre le soluzioni, vi sono anche altri motivi per cui è opportuno adottare la mobilità sostenibile:

– Una complessiva riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico (tenendo conto che, in Europa, il trasporto consiste in 1/3 del totale consumo energetico),

– Dire addio al traffico congestionato, favorendo così l’utilizzo dei trasporti pubblici,

– Il miglioramento delle infrastrutture dei trasporti (strade, autostrade, etc), che spesso non sono pensate per avere un basso impatto ambientale e finiscono per inquinare ulteriormente, peggiorando il conseguente degrado delle aree urbane,

– Una riduzione nei costi ed un aumento d’efficienza dei trasporti, una motivazione decisamente conveniente e convincente sia per l’ambiente che per le persone.

Inoltre, a seguito di due anni di pandemia che ci hanno collettivamente costretto ad un’immobilità altresì inottenibile, è stato possibile verificare quanto concretamente stessimo inquinando l’ambiente con i nostri continui movimenti e trasporti, registrando un vero e proprio calo d’inquinamento nell’aria (soprattutto in Europa ed in Cina) durante i mesi del lock down.

Oltretutto vi sono dei sostanziali benefici sia a livello economico (un minor spreco di carburanti fossili e riserve naturali) che sociale (agevolare lo spostamento, e dunque lo stile di vita, delle persone nelle città più grandi) nello scegliere questo modello di mobilità sostenibile.

Alcuni degli interventi che si potrebbero realizzare al fine di favorire questa nuova mobilità potrebbero essere: nuove piste ciclabili, zone a traffico limitato, incentivi per comprare monopattini e/o biciclette elettriche.

Queste sono fra le opzioni sicuramente più ‘green’ e sostenibili, ma vi sono anche macchine e scooter con motori elettrici, tuttavia è ancora disputato il loro vero impatto ambientale una volta rottamati.

Per concludere, la mobilità sostenibile è una scelta, appoggiata dalla comunità e dal singolo cittadino, mirata al complessivo miglioramento economico, ambientale e sociale della comunità, garantendo un futuro sempre più sostenibile alle generazioni prossime senza però rinunciare alla fitta rete di connessioni venutasi a creare con l’avvento delle macchine e dei trasporti.

Energent
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